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Parkinson: Grotte e Parkinson quando il silenzio ci insegna ad ascoltare

 

Progetto pilota "Grotte e Parkinson" – Grotte dei Dossi, Villanova Mondovì (CN), 4 e 18 maggio 2026. Nella fotografia, da sinistra: Antonio, Enzo, Maria Pia, Adriano e Pier Mauro, protagonisti delle giornate di osservazione dedicate al rapporto tra ambiente ipogeo, ascolto e qualità della presenza.

Grotte e Parkinson: dal rumore al silenzio, un'esperienza umana che ci ha insegnato ad ascoltare

Ci sono progetti che nascono da una domanda semplice e che, proprio per questo, aprono strade completamente nuove.

Il progetto Grotte e Parkinson è nato così.

Dopo anni trascorsi accanto a persone che vivono con il Parkinson, osservando il valore del ritmo, del movimento, della relazione e dell'ascolto all'interno dei percorsi di Stimolazione Artistica Socio-Ricreativa, mi sono posto una domanda: che cosa accade quando una persona abituata a vivere immersa nei rumori della vita quotidiana entra in un ambiente dove il silenzio diventa protagonista?

Per cercare una risposta è nato un progetto pilota realizzato presso le Grotte dei Dossi di Villanova Mondovì, in provincia di Cuneo. Un'iniziativa che ha coinvolto persone che vivono con il Parkinson, caregiver, speleologi, naturalisti e volontari accomunati dal desiderio di osservare la persona in un contesto completamente diverso da quello abituale.

https://youtu.be/R9aW1iuSmyE

L'obiettivo non era curare, né sperimentare trattamenti. L'intento era osservare. Osservare come la persona reagisce a un ambiente caratterizzato da una drastica riduzione degli stimoli visivi e sonori. Un luogo dove la luce diminuisce, il rumore scompare e il tempo sembra assumere un ritmo differente.

Le grotte rappresentano uno degli ambienti più affascinanti del nostro pianeta. Da millenni custodiscono silenzio, oscurità, biodiversità e una dimensione che invita naturalmente alla riflessione e all'ascolto.

Durante le due giornate di osservazione abbiamo monitorato la partecipazione, l'attenzione, la qualità della presenza, la relazione con l'ambiente, il respiro e la percezione soggettiva dell'esperienza. Non cercavamo risultati straordinari. Cercavamo semplicemente di comprendere cosa potesse accadere quando una persona viene accompagnata fuori dalla routine quotidiana e invitata a vivere un'esperienza nuova.

Ed è stata proprio questa semplicità a regalarci le osservazioni più interessanti.

Molti partecipanti hanno descritto una sensazione di tranquillità, una maggiore attenzione verso il proprio corpo e una percezione più intensa del momento presente. Alcuni hanno parlato del piacere di ascoltare il silenzio. Altri hanno raccontato di aver percepito il tempo in modo diverso, come se per qualche istante tutto avesse rallentato.

In una società dominata dal rumore, dalle notifiche, dalla fretta e dagli stimoli continui, l'ambiente ipogeo si è trasformato in un luogo di ascolto.

Ascolto del respiro.

Ascolto dei passi.

Ascolto della natura.

Ascolto delle persone.

Forse il protagonista di questa esperienza non è stato il Parkinson.

Forse il protagonista è stato il silenzio.

Un silenzio che non rappresenta assenza, ma presenza. Un silenzio capace di riportare l'attenzione su ciò che spesso passa inosservato.

Questo progetto non sarebbe stato possibile senza la collaborazione di numerose realtà che hanno creduto nella validità dell'iniziativa e hanno concesso gratuitamente il proprio patrocinio e sostegno.

Il progetto Grotte e Parkinson ha ricevuto il patrocinio gratuito di:

  • Associazione Parkinsoniani del Canavese ODV

  • Comune di Villanova Mondovì (CN)

  • Comune di Castellamonte (TO)

  • Associazione Turistica Grotte dei Dossi

  • Gruppo di Ricerca Biologia Sotterranea Piemonte

  • Stimolazione Artistica Socio-Ricreativa – Musica, Danza e Disegno

Un ringraziamento particolare va al naturalista, entomologo e speleologo Pier Mauro Giachino, a Valentina Balestra, Enrico Lana, Cosimo Barberis, Dario Olivero, Bruno Sella, Renato Sella, Enzo Resta e a tutti i collaboratori che hanno contribuito alla sicurezza, all'organizzazione e alla realizzazione delle giornate di osservazione.

Ma soprattutto questo progetto è dedicato a Silvano Chiartano, fondatore e presidente dell'Associazione Parkinsoniani del Canavese ODV, scomparso il 28 maggio 2026 all'età di 77 anni.

Silvano aveva creduto fin dall'inizio in questa iniziativa. Più volte mi aveva incoraggiato a portarla a termine e a documentarla affinché potesse diventare una testimonianza utile per le future generazioni di volontari, caregiver e professionisti.

Oggi questo lavoro rappresenta anche un omaggio alla sua visione, alla sua sensibilità e al suo instancabile impegno a favore delle persone che vivono con il Parkinson e delle loro famiglie.

Grotte e Parkinson non è soltanto un progetto.

È un invito a rallentare.

A osservare.

Ad ascoltare.

Perché talvolta le risposte più importanti non si trovano nel rumore del mondo.

Si trovano nel silenzio.

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